Teatro

Adoro stare in fondo alla sala, in silenzio durante uno spettacolo. Tremare ad ogni sussulto, respiro, risata o sospiro del pubblico. Scompaio lì dietro, nel buio, e aspetto di vedere se, ancora una volta, sono riuscito a fare emozionare chi mi ha dato la sua fiducia e il suo tempo.

L’abitudine al dialogo nelle mie opere nasce anzitutto dall’osservazione. Mi piace ascoltare sconosciuti parlare, individuare soggetti nuovi, espressioni e difetti. Tutto è utile per imparare a riprodurre la quotidianità, anche per quei testi che richiedono linguaggi più artificiali e antichi.

Rifiuto sempre la regia dei miei lavori: terminata la scrittura preferisco rimanere a guardare, studiando l’abilità che il regista ha nel vestire gli attori con le mie parole. Alcuni lo ritengono un rischio, ma vedere una seconda sensibilità che filtra i testi scritti da me mi aiuta a crescere e a migliorare in vista del progetto successivo.

Il Teatro non è solo palcoscenico e non è solo pubblico. Il Teatro è l’unione chimica di questi due elementi, capace di generare emozioni ed energia, perché lo spettatore è anche attore e viceversa.

Tra i registi con i quali ho lavorato: Mariagabriella Chinè, Rosalinda Conti, Mirco Deon, Fabio Fantozzi, Nataliia Florenskaia, Maurizio Navarra.

Un merito va all’Associazione Culturale Sperimentiamo e a Mariagabriella Chinè, con i quali collaboro da anni. È grazie al reciproco entusiasmo che sono nate alcune delle mie migliori commedie per ragazzi e non solo.

I miei debutti…

C'era una volta il presenteE lasciati amareLe Tre ore di CristoPanchina179 SimoniniNoi, tre italianiSvengaliSarete l'infinitoPresepe all'italiana

 

 

 

 

Simonini L'ora delle favole

Il volo degli aquiloni Simonini

 

 

Simonini Machiavelli con due C

 

 

 

Simonini Tè e fantasia

Simonini Leopardi Nocturne web

 

 

Dickens in Rome Simonini

sogni dei pesci Simonini