Leopardi Nocturne

Simonini Leopardi Nocturne webDramma in unico atto

 

Regia: Mariagabriella Chinè

Debutto: 26 novembre 2016

Cast: Ludovica Bei, Mariagabriella Chinè, Matteo Martinelli, Gioele Rotini

Pianoforte: M° Valeria Di Biase

Una produzione Associazione Culturale Sperimentiamo

 

Lo spettacolo Leopardi Nocturne è un’opera originale che punta a raccontare la vita del grande poeta di Recanati attraverso le sue vicende e le sue poesie. I testi prendono forma e si materializzano sul palco, dove si muovono, assieme al poeta, sua sorella Paolina, l’istrionico Antonio Ranieri, la misteriosa Silvia, ma anche la Luna e il celebre pastore errante dell’Asia, culmine del pessimismo cosmico leopardiano.

Giacomo era un attento osservatore dei suoni della natura, e amava profondamente la musica, “arte superiore a tutte le altre, ivi compresa la letteratura”. Perciò una pianista dal vivo racconta in scena i suoi testi, attraverso le note dei musicisti a lui contemporanei: Chopin e Beethoven su tutti, ma anche le atmosfere liriche che Leopardi amava, come quelle di Rossini e Donizetti.

La musica non è vista, in questo spettacolo, come elemento di arredo, come semplice sottofondo, bensì come personaggio reale, con un peso specifico nello sviluppo narrativo della storia.

Se Giacomo Leopardi è spesso considerato il poeta per antonomasia, non sempre però viene compreso e goduto con sufficiente libertà. Quest’opera, invece, porta lo spettatore fuori dai libri stampati. La vita e le parole del poeta, unite al suono del pianoforte, conducono lo spettatore in un’ottica molto più profonda e chiara, mostrando un personaggio tridimensionale estremamente vicino ai giovani d’oggi.

Leopardi Nocturne è notte e luce della vita di Leopardi. Poesie, lettere e altri testi autografi formano dialoghi vivaci e credibili, rendendo questo dramma un importante strumento di apprendimento ed un ritratto fedele e sincero del più grande poeta dell’Ottocento italiano.

GIACOMO Avete mai provato ad immaginare l’infinito?
SILVIA Cos’è l’infinito?
GIACOMO Guardate un punto. Ma che sia lontano, sfocato. Perché tutte le cose sembrano bellissime se viste da lontano. E l’ignoto è più bello del noto.
SILVIA E poi? Siete voi il poeta qui, non io.
GIACOMO Lavorate con la fantasia, guardate quello che non vedete.
SILVIA È come quando fisso il cielo?
GIACOMO Più o meno. C’è così tanta filosofia nella vostra immaginazione e voi neanche lo sapete.

Per richiedere il copione scrivere a: autore@massimosimonini.it